AGE Pompei


Da insiemescuola cosa bolle in pentola 2 (aggiornamenti e riflessioni)(

Fonte: http://insiemescuola.blogs.it/

Di riforma degli Organi Collegiali non è la prima volta che se ne parla ... tuttavia questa volta sembra che il discorso venga affrontato dall'attuale governo in maniera differente da come è stato affrontato nelle/dalle precedenti legislature.

Vi trasferisco quanto ho potuto fino ad ora raccogliere sull'argomento e vi chiedo scusa se sono link a pagine ... credo che leggerle dalla fonte sia meglio che cercare di riassumerle.

Ecco cosa bolle in pentola:
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2007/250107bis.shtml
e questo è il testo del disegno di legge a cui si fa riferimento:
http://www.comunitaescuola.it/wp-content/uploads/2007/01/disegno-legge-25-gennaio-2007.pdf
poi in sede di Settima Commissione Camerale potete trovare questo:
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=2272-ter
il 2272 ter contiene la delega alla riforma degli OO.CC. d'istituto (art. 29) http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0025120
a cui poi è stato abbinato http://www.camera.it/_dati/lavori/nfas/schededibattito/asp/NuovaScheda_wai.asp?sFile=IdDib6938.xml&sFonte=B&ns=2#17/05/2007 nel testo che vi indico a seguire potete notare in che modo qualcuno pensa di riformare gli Organi Collegiali d'istituto
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0023350

Mi auguro che anche l'On. Colasio
(http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=130) e l'On. Angela Napoli (http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=1371) presentino le loro proposte di legge iscrivendole, come ha fatto l'On. Aprea (http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=2292 ), come proposte concorrenti alla definizione del progetto di legge 2272 ter.

In ogni caso da riflettere ce n'è ( http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=1961 ) e da non rimanere fermi, cercando anzi di dar vita ad azioni trasversali e condivise in primis tra tutte le associazioni genitori, comitati genitori, associazioni studentesche, consulta degli studenti (provando a coinvolgere anche quegli organismi di rappresentanza dei docenti che siano disponibili a sostenere le comuni istanze), ... pure!

Elda

La posizione dell' Associazione Italiana Genitori (A.GE.)

COMUNICATO STAMPA

SCUOLA: PIÙ SPAZIO ALLA FAMIGLIA

Scuola e società chiamano a gran voce i genitori, ma la riforma degli Organi collegiali potrebbe metterli in secondo piano

Una petizione inviata a tutte le scuole d'Italia per tutelarne gli spazi di rappresentanza

Oggi come mai c’è un bisogno crescente di famiglia, di genitori responsabili e preparati che sappiano guidare un armonioso sviluppo delle giovani generazioni. Occorre interpretare, prevenire, additare la via e dare il buon esempio. C’è bisogno della presenza dei genitori, ma non solo. Occorre anche che questa presenza sia informata e consapevole.

In questo momento c’è una partita importante che si gioca che si gioca sul fronte della scuola, ma la notizia sta circolando solo tra gli addetti ai lavori. Su richiesta del Ministro Fioroni, il Parlamento dovrà approvare la legge di riforma degli Organi collegiali (consigli di classe e di istituto) entro il 31 dicembre di quest’anno.

Quello che nessuno dice è che le proposte di riforma che si sono succedute dal 1999 in poi vedono tutte un forte ridimensionamento della figura del genitore a scuola. Sparisce la figura del rappresentante di classe, che è lo snodo fondamentale di quella comunità educante che sola può garantire un proficuo inserimento del bambino nel sistema scuola.

Anche nel Consiglio di Istituto la figura del genitore perde terreno: talora gli viene tolta la presidenza, a volte invece si dà possibilità alle scuole di ridurne il numero dei seggi a piacimento. Anche le competenze del Consiglio si riducono, e il rischio concreto è che il genitore diventi un ospite poco gradito, invece di assumere il ruolo di collaborazione partecipe disegnato per lui dall’ordinamento dell’autonomia scolastica.

Adesso che però la scuola chiama a gran voce la corresponsabilità dei genitori, è necessario definire il ruolo dei genitori in modo adeguato, e fornire quegli strumenti di formazione che l’esperienza di questi anni ha mostrato quanto sia indispensabile. C’è la necessità di permessi di lavoro, che in altri paesi europei sono normalmente presenti, e la cui assenza nel nostro Paese rende questo servizio di rappresentanza aperto solo a pochi.

Per tutti questi motivi il Presidente nazionale dell’AGe, Maurizio Salvi, ha scritto personalmente a tutti i Presidenti dei Consigli di istituto e ai rappresentanti di classe, perché facciano circolare la petizione a tutela del ruolo dei genitori nella scuola. Si è ritenuto necessario chiamare a raccolta tutti i genitori impegnati nella scuola, perché prendano responsabilmente in mano le sorti dei loro spazi di rappresentanza e richiedano essi stessi gli strumenti normativi per poter ben operare.

L’invito è quello di raccogliere il maggior numero di firme possibile e di inviarlo alla sede dell’Associazione Italiana Genitori AGe, Via F. Baldelli 41, 00146 Roma – Fax 06/5432484. Le firme raccolte saranno presentate al Ministro e alle Commissioni parlamentari affinché la voce dei genitori sia tenuta nella debita considerazione.

La petizione è visonabile e scaricabile dall'indirizzo web www.age.it

Fonte: http://www.age.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=146&mode=thread&order=0&thold=0

 

La posizione del Cordinamento Genitori Democratici (c.g.d)

dal CGD nell'ambito del IX Congresso - Grottaferrata gennaio 2006

(...)
LA Scuola ad una gestione sociale che avrebbe dovuto avere come protagonisti milioni di cittadini. Ma tutto ciò non è mai avvenuto, per gli insormontabili meccanismi di rigetto innescati dall'amministrazione scolastica, centrale e periferica, nei confronti della partecipazione democratica delle varie componenti scolastiche, con particolare riferimento agli studenti e alle loro famiglie. Pertanto, è quanto mai necessaria ed improcrastinabile una riforma degli Organi Collegiali che garantisca una reale gestione democratica del governo dell'Istituzione Scolastica dell'Autonomia e pari dignità a tutte le sue componenti.

A tal proposito il CGD ribadisce il proprio dissenso nei confronti di ogni tentativo di trasformare il Consiglio dell'Istituzione Scolastica in una sorta di consiglio di amministrazione che inserirebbe la Scuola in una logica di impresa, trasformando in merce l'istruzione ed il sapere e vanificando la piena attuazione del diritto allo studio per tutti e per ciascuno.

La Scuola dell'Autonomia non può essere governata dalle sole circolari ministeriali (acriticamente attuate dall'Amministrazione periferica e dai Dirigenti scolastici) che impediscono di fatto ogni possibilità di reale autogoverno da parte dei rappresentanti degli Operatori scolastici, degli Studenti, dei Genitori e dello stesso Dirigente, sul quale peserebbe l'esclusiva responsabilità di garantire (il più delle volte senza le necessarie risorse umane e finanziarie) l'autonomia, l'efficienza, l'efficacia e la qualità del servizio. Il Dirigente scolastico trova la sua mandato nell'autorevolezza, nella capacità di gestione delle risorse, di coordinamento e di collaborazione con le diverse componenti scolastiche.

A queste ultime va attribuita piena pariteticità di rappresentanza e dignità tra la componente genitori/studenti e gli operatori scolastici, quale garanzia per una concreta attuazione della Legge sull'Autonomia.

E' auspicabile che le Istituzioni Scolastiche si organizzino in rete e che vengano riformati e rivalorizzati gli organi collegiali territoriali, per una più proficua razionalizzazione delle risorse e per garantire la migliore offerta formativa possibile.

Le Regioni e gli Enti Locali, nello svolgere il ruolo di programmazione, devono fornire alle istituzioni scolastiche il supporto necessario per il loro funzionamento e garantire, sul proprio territorio, la presenza di Scuole Statali di ogni ordine e grado.

Le singole istituzioni e le reti di scuole devono altresì instaurare rapporti di collaborazione e sinergia con gli Enti Locali e con i mondi vitali presenti sul territorio (Associazioni, Imprese, Agenzie culturali ed educative extrascolastiche).

Per loro stessa natura gli organi collegiali sono organismi pubblici e democraticamente rappresentativi. Ai genitori eletti negli organi collegiali devono essere riconosciuti permessi lavorativi per partecipare alle sedute, analogamente a quanto previsto dalla normativa riguardo i permessi per funzioni e cariche pubbliche elettive.

Il CGD sottolinea la validità dei Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione ed è pertanto contrario ad ogni forma di svilimento degli stessi.

I Genitori e gli Studenti hanno il diritto di continuare ad eleggere i propri rappresentanti in seno ai suddetti organismi e di dar vita ai Comitati dei Genitori e degli Studenti, la cui istituzione deve avere rilevanza normativa e non essere più relegata a semplice opzione regolamentare. Detti Comitati devono svolgere l'indispensabile compito di interagire e collaborare con il Consiglio dell'Istituzione Scolastica, con il Dirigente e con il Collegio dei Docenti nella formulazione del progetto educativo di istituto, nell'adozione dei libri di testo e nell'organizzazione dei rapporti con l'extrascuola.

Ai Genitori e agli Studenti va altresì garantita la gestione di proprie autonome attività, sentito il parere del Dirigente e degli altri Organi Collegiali. Insistiamo affinché l'associazionismo scolastico, sportivo, culturale (a maggioranza genitoriale) venga normato ed esteso a tutti gli ordini di scuola attraverso strumenti legislativi adeguati.

(...) governo delle istituzioni scolastiche

Trent'anni fa, grazie alla mobilitazione di lavoratori e studenti, nacquero gli Organi Collegiali scolastici. Essi si prefiggevano il passaggio da un governo burocratico e centralistico della

Scuola un unico calderone...

Progetti Assegnati della VII Commissione Cultura

Disegni di legge assegnati in sede referente

Progetto di legge: 2272-ter (Fase iter Camera: 1^ lettura)

"Scuola, imprese e società":
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=2272-ter

Testo DDL:
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0025120

Proposte di legge sulla riforma degli Organi Collegiali d'Istituto a tutt'oggi assegnate in sede referente alla VII Commissione Camerale:

Colasio
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=130

Napoli
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=1371

Aprea
http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?Pdl=2292

Discussione:Riforma Organi collegiali

La riforma degli Organi collegiali che si sta discutendo potrebbe mettere in secondo piano i genitori.

In un momento importante che si svolge sul fronte della scuola,la notizia sta circolando solo tra gli addetti ai lavori. entro il 31 dicembre dovrà essere approvata Su richiesta del Ministro Fioroni, il Parlamento la legge di riforma degli Organi collegiali (consigli di classe e di istituto)

Quello che nessuno dice è che le proposte di riforma che si sono succedute dal 1999 in poi, vedono la figura del genitore ridimensionata fortemente. Sparisce la figura del rappresentante di classe, che è lo snodo fondamentale di quella comunità educante che può garantire un proficuo inserimento del bambino nel sistema scuola.

Nel Consiglio di Istituto la figura del genitore perderebbe di autorevolezza:gli viene tolta la presidenza,dando alle scuole la possibilità di ridurre il numero dei seggi a piacimento. Anche le competenze del Consiglio si riducono, e il rischio concreto è che il genitore diventi un ospite poco gradito,invece di assumere il ruolo di collaborazione partecipe disegnato per lui dall’ordinamento dell’autonomia scolastica è grande.

in un momento che la scuola chiama alla corresponsabilità dei genitori è necessario che i genitori stessi chiedano a gran voce, di partecipare ai processi di riforma che li riguardano da vicino.
chiedendo, gli strumenti indispensabili; per una partecipazione democratica, effettiva, e una rappresentanza rappresentativa più forte.

A.GE. Pompei

 

Firma il tuo 5xmille per l’A.Ge. di Pompei

IL 5 X MILLE DELL’IRPEF A FAVORE DELL’A.Ge.
Per il tuo 5  mille da destinare alle associazioni di volontariato ONLUS.  
firma a favore dell’Associazione Italiana Genitori A.Ge.  Pompei Onlus  di diritto
E’ una scelta che non costa nulla se non il tempo di apporre nell’apposito riquadro del CUD, del 730 o del Mod. UNICO, la propria firma con l’indicazione del codice fiscale dell’Associazione.
I fondi raccolti sosterranno l’attività istituzionale dell’A.Ge.di Pompei, per la formazione dei genitori e il loro sostegno nell’attività di rappresentanza dei loro diritti presso i principali tavoli di contrattazione e in attività che coinvolgono scuola e  famiglia.

 ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI
A.Ge. Pompei 90037370633
 

Ogni contribuente può esprimere la propria preferenza apponendo la firma nell’apposito riquadro del CUD 2006, del 730/1-bis redditi 2006 o dell’UNICO persone fisiche 2007, indicando il numero di codice fiscale dell’Associazione alla quale vuole destinare il 5 per mille. I contribuenti che presentano il mod. 730 o il mod. Unico, esprimeranno la propria preferenza all’interno dei due modelli, insieme a quella per l’8 per mille. Invece il contribuente che riceve il CUD e che non è tenuto alla presentazione del modello Unico o non intende presentare il mod. 730, in quanto non ha altri redditi imponibili, presenterà la scheda in busta chiusa a uno sportello di banca o di un ufficio postale, che la trasmetteranno gratuitamente all’Amministrazione finanziaria. E' possibile rivolgersi anche a un Caaf, ma il servizio potrà non essere gratuito. Sulla busta dovranno essere riportati: cognome, nome e codice fiscale del contribuente e l’indicazione “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”. La scadenza è la stessa prevista per la dichiarazione dei redditi Mod. Unico 2006 Persone fisiche.

                                               

Per rendere visibile un "Seminario Invisibile"!

E'un piacere oltre che un dovere ampliare luoghi non luoghi dove si possono creare reti di comunicazione di dialogo su argomenti così interessanti.in un tempo dove l' effimero prevale, discutere di cultura è importantissimo...chiedo a quanti leggeranno di contribuire a rendere visibile un seminario invisibile...
AGE Pompei

Seminario Pagina 1:

Leggiamo l'invisibile su Piazza della Libertà in Internet

Messaggio N°51 
 02-05-2007 - 18:54

Per rendere visibile un "Seminario Invisibile"!

Seminario Pagina 3: Elenco degli Allegati con indicazione degli autori dei Progetti di 'Leggere pedagogicamente la città'

Riporto elenco delle attività progettuali citate nella Introduzione al

Seminario “Invisibile” su

‘Leggere pedagogicamente la città’

e già realizzabili grazie ai percorsi individuati e stilati

dai sotto indicati studenti, dott. e proff.

Chissà, se costoro, almeno, se la sentiranno di dar diffusione ai loro sforzi, con l’arma del dono disinteressato e non dello scambio  “interessato”!

Seminario Pagina 2: Dopo l'Introduzione, continuiamo a leggere la multiculturalità "presente" nella Piazza della Libertà in Internet

SEMINARIO "INVISIBILE"
SU 'LEGGERE PEDAGOGICAMENTE LA CITTà" -parte II-

[Per leggere gli eventuali Atti del Seminario "Invisibile" chissà quanto tempo passerebbe ... allora ... ecco gli appunti di Ignazio Licciardi che vanno a seguire la sua Introduzione a quel seminario già pubblicata in "Infanzia dida-web" curata da Linda Giannini cfr. http://www.didaweb.net/liste/home.php?lista=017]

L'importante è comunicare, discutendo e dialogando, per formare non per arrichire il Mercato!
Buona Lettura ai volenterosi!

Leggere la multiculturalità "presente" (di Ignazio Licciardi*)

Aggiornamento di "Seminario Invisibile" su dida-web Infanzia curato da Linda Giannini

“Leggere pedagogicamente la città”
 
Ignazio Licciardi - 28.04.2007
 
Seminario di studi pedagogici

per un Progetto su “Città, Educazione e Legalità”

[ Programma ] - [ Locandina ] - [ Pieghevole ]

[ intervento prof. Ignazio Licciardi ]

Prof. Ignazio Licciardi
professore straordinario di pedagogia generale e sociale Facoltà di Scienze della Formazione - Università degli Studi di Palermo

[ Leggere la mulicultura ]

[ Riepilo Allegati Non Luogo ]

http://www.notes-bloc.ilcannocchiale.it/

infanzia
moderata da: Linda Giannini 

http://www.didaweb.net/liste/leggi.php?a=1954&lista=017
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http://www.descrittiva.it/calip/

SE LE LEGGI, SI APPLICASSERO....
Non riesco nemmeno ad immaginare, che gli adulti possano compiere crimini così grandi sui bambini indifesi.mi sconvolge solo pensarlo. ma accade, e so bene che accade e restano ignorati perchè nessuno se ne accorge! spesso nessuno ne parla e solo in casi eclatanti la stampa i media ne scrivono...mi domando io perchè? e mi rispondo da sola,perchè sono coinvolte persone insospettabili che dovrebbero tutelare i bambini,gli tolgono la loro infanzia la loro allegria. tutti i crimini che si perpetuano ai danni di un minore,nessuno mai dovrebbe perdonarli, è questo un crimine ancora più imperdonabile!!!
 
 AGEPOMPEI

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2007-04-24T164046Z_01_SCE445692_RTRIDST_0_OITTP-ABUSI-BAMBINI.XML

Pedofilia, arrestate 3 maestre di asilo e bidella vicino a Roma
martedì, 24 aprile 2007 6.40
Sei persone, tra cui tre maestre e una bidella di una scuola dell'infanzia dell'hinterland romano, sono state arrestate oggi dai carabinieri con l'accusa di aver abusato di un numero imprecisato di bambini in età prescolare, arrivando anche a narcotizzarli per renderli più docili e pronti ad obbedire.

http://www.noipress.it/attualita/DettaglioNews.asp?ID_News=3704

Pedofilia, Fioroni: “Stiamo lavorando per rendere più efficienti le norme” 
Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni è intervenuto in merito alla vicenda degli abusi subiti da alcuni bambini in una scuola materna a Rignano Flaminio per i quali, ieri, sono scattati gli arresti.

http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1182240

Il neuropsichiatra
«Per vincere il trauma ora i bambini tornino in classe»
 
«ORA i bambini, per superare il trauma degli abusi, devono poter contare sull’appoggio delle loro famiglie. E tornare a scuola». A sottolinearlo è Francesco Montecchi, neuropsichiatra infantile, primario emerito dell'ospedale Bambin Gesù di Roma. «La famiglia adesso è fondamentale - spiega Montecchi - se riesce a vivere con serenità può aiutarli a superare il trauma. Altrimenti anche i genitori dovrebbero farsi aiutare da uno psicologo». I bambini, sottolinea il neuropsichiatra, hanno spesso grandi risorse per affrontare situazioni drammatiche come questa: «La reazione dipende molto da come hanno vissuto il problema - continua l'esperto - alcuni bambini hanno una psicologia già molto forte, e riescono a trovare le risorse per superare i traumi. Per quelli più fragili invece un evento come questo può essere devastante, e questi ovviamente vanno aiutati con una terapia psicologica».
 

 

da email privata ricevuta, chiedo, a chi ha a cuore la sicurezza sul lavoro. mai più morti bianche 
 
 di leggere l'appello pubblicato sul sito www.obbligoinformativo.it contro le morti bianche. Siamo di fronte ad una nuova escalation di morti sul lavoro. Per fermare questa tragedia bisogna aumentare i controlli e assumere subito almeno 1.000 ulteriori ispettori del lavoro. Il Governo può destinare a questo scopo 500 milioni di euro delle nuove maggiori entrate fiscali per il potenziamento dei servizi ispettivi. Vi chiedo di firmare la petizione e diffonderla a tutti i vostri contatti.
 
 un saluto a tutti stella
 

L’ Associazione Genitori AGE Pompei informa che: dal 10 gennaio
 

Ha attivato uno sportello, anche, di consulenza legale gratuita,con Avvocato abilitato al gratuito patrocinio. L’AGE Pompei ringrazia l’ Avv. Rosa Caldarelli che con la sua sensibilità,  sta dando un valido supporto e appoggio; all’ AGE  Pompei in questa iniziativa, di aiuto alle famiglie in difficoltà. lo sportello è aperto per chiunque fosse interessato, il sabato pomeriggio dalle ore 16,30 alle 18,30. presso la Casa Carmine Borrelli sita a Pompei .

Assurdo!!! ma dove va la scuola...

Assurdo!!! ma dove va la scuola...
Resto, sconcertata allibita, a leggere queste notizie.
che, sempre più spesso appaiono sui giornali o in tv .
Mi domando ma siamo esseri umani? 

Al Ministro , chiederei di controllare
con  verifiche serie in primis, le attitudini dei docenti.La loro idoneità a svolgere il loro delicato compito. Chiedere, a chi svolge questo ruolo importante, delicato di rispolverare la pedagogia. Non allontanare i genitori dalla scuola ma, permettere loro di essere cooperativi con la scuola. mettendo a loro disposizione strumenti operativi per poter collaborare.
rimettere mano alla riforma degli oo.cc.rimotivando i genitori alla partecipazione attiva.
 
SOLO COSì, SI  PUO' RIQUALIFICARE UNA SCUOLA CHE VA ALLA DERIVA, PER UNA SOCIETà MIGLIORE,  PER IL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI.
GENITORI-SCUOLA- ISTITUZIONI  IN SINERGIA E OGNUNO FACCIA LA PROPRIA PARTE SENZA COLPEVOLIZZARE LA FAMIGLIA NE' I TANTII DOCENTI CHE CON SCRUPOLO E DEDIZIONE LAVORANO SENZA GRATIFICAZIONI. SE  SI VUOLE DAVVERO CHE LA SCUOLA FUNZIONI,CI DOBBIAMO TUTTI SVEGLIARE.

Stella Carfora.


 L'insegnante è stata sospesa: «Non volevo, mi dispiace». Denuncia del preside a polizia e assicurazione
Maestra taglia la lingua a un bimbo. «Un gioco»
Milano, 5 punti di sutura. Il piccolo ha 7 anni: «Ho paura, non vado più a scuola»  STRUMENTI
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MILANO — Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...». Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?»



http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/27/SacchiStella.shtml

da un e-mail inviata il [15/01/2007 10.33]


da un e-mail inviata il [15/01/2007 10.33] 15/01/2007 10.33 Oggetto: Alla Cortese Attenzione Onorevole Ministro Fioroni, Allegati: PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GENITORI.doc (17 KB

ANCORA SENZA RISPOSTA

Alla Cortese Attenzione Onorevole  Ministro Fioroni,

Le riscrivo dopo un pò di tempo, chiedendole di tener conto delle proposte che le inviai.I genitori  sono i primi educatori dei figli oltre ad avere l'amore verso essi hanno anche il diritto dovere a garantire loro un educazione ed un istruzione adeguata alle loro attidudini alle loro capacità.
E' per questo, Le chiedo di nuovo di ascoltare i genitori, di aprire la scuola ad essi; di renderli partecipi attivamente e con competenze all' loro ruolo di genitori nella scuola. Dare  la possibilità ai genitori riuniti in associazioni o comitati di fare da garante,da formatori e permettere ad essi di poter veicolare le informazioni corrette pertinenti all' loro ruolo questo per tutti i genitori; di avere spazi nella scuola senza burocrazia senza autoritarismo da parte dell'ente scuola.Penso che Rimotivare i genitori alla partecipazione possa essere anche questo, il senso di appartenenza ad una comunità,senza autorità ne burocrazia. Ma di certo con l'autorevolezza delle persone che guidano i cambiamenti,siano essi,dirigenti, docenti e genitori. la disponibilità di tempo la competenza, e gli spazi. leggo che le scuole saranno equiparate alle fondazioni non mi pare sia un progetto che va a favore delle scuole delle sue maestranze ne dei discenti.Si avrebbe la corsa delle scuole ad accaparrarsi sponsor o quant'altro, sarebbe un ulteriore fallimento che andrebbe a discapito della didattica e dei discenti; e di tante scuole che magari non hanno ne mezzi, ne strade ne conoscenze per avere queste agevolazioni.  inoltre  credo che se vuole Conoscere  i veri reali problemi che i genitori semplici hanno, non Le basterà un questionario fatto a campione in determinate scuole; per avere un quadro esatto di quello che non va realmente. Dovrebbe  a mio parere far cambiare la testa di chi è nella istituzione scuola troppe sono le incompetenzre;    inoltre, dovrebbe sempre a mio modesto parere; fare indagini approfondite su ciò che veramente non va nella scuola.  "la legalità parte dai genitori, in collaborazione con le istituzioni". le difficoltà che si incontrano per tutelare anche un solo diritto da parte dei genitori è faticoso senza aiuti.

Nessuno vuole i genitori davvero formati ed informati sui loro diritti sui loro doveri.

Distinti Saluti

Stella Carfora 

PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GENITORI
 Egregio Signor Ministro,
I genitori,si attendono da lei una scuola, che sia centro di cultura di formazione. Educare i bambini e ragazzi,e far crescere in loro una coscienza critica. E materiale umano che la scuola forma,dare ai ragazzi le competenze del saper essere ,il saper fare è un compito molto grande, e delicato.Quindi spetta a noi genitori, essere attenti, partecipi, e cooperare con le istituzioni. E a lei spetta il compito, di metterci in condizioni, di poter essere presenti, propositivi, collaborativi con la scuola a pari dignità. La scuola non è, nè deve essere una azienda, non c'è nulla da commercializzare.
Ma c'è molto di più .nella scuola vi entrano gli uomini donne del domani, e a loro dobbiamo dare ogni possibilità di avere una scuola di qualità.
PUNTI CRITICI:Conoscendo profondamente i problemi dei genitori che affrontano giorno per giorno la vita scolastica si possono caratterizzare i punti fondamentali della assenza di partecipazione attiva
Burocrazia autoreferenzialità delle istituzioni.
Assenza di competenze giuridiche e amministrative in materia scolastica
Disinformazione dei genitori sulle leggi della scuola
Scarsa competenza sulle scelte e sui criteri delle attività messe in campo
Disinteresse per mancanza di stimoli alla partecipazione attiva.
Individualismo d’alcuni soggetti che li rappresentano
Mancanza di coinvolgimento dei genitori da parte dei loro rappresentanti
Inesistente collaborazione cooperazione e collegamento tra oo.cc e i genitori
Assenza di spazi e attrezzature informatiche e non da poter usare
PUNTI DI FORZA:
La conoscenza degli strumenti la formazione l’ informazione corretta e non filtrata
E’ già metà strada per risolvere i problemi collettivi
Il rafforzamento dei canali di comunicazione tra i Forum nazionali, regionali e provinciali dei genitori, le scuole e i genitori impegnati all'interno degli OO.CC. in qualità di Presidenti del Consiglio di Istituto e/o di Circolo;
Il coinvolgimento più ampio e massiccio dei genitori , dei loro rappresentanti eletti nei Consigli di Circolo e/o di Istituto e delle associazioni , anche attraverso la formazione e l' informazione sulla legislazione scolastica e amministrativa e sui diritti doveri attraverso riunioni con i genitori , dei loro rappresentanti eletti nei Consigli di Circolo e/op di Istituto e delle associazioni,
la sensibilizzazione dei Dirigenti Scolastici come elemento strategico per costruire e rafforzare la cooperazione tra docenti e genitori;
l'organizzazione di seminari di formazione a livello regionale provinciale e locale per un'informazione capillare di dirigenti docenti e presidenti di circolo/istituto in ordine al consolidamento del rapporto di cooperazione tra scuola e famiglia, come indicato dalla riforma in atto.
Le attività di formazione riguardo ad aspetti educativi, psicologici e della comunicazione;
Le iniziative in ambito di educazione degli adulti, di rafforzamento delle conoscenze dei genitori attraverso percorsi laboratoriali ( informatici, creativi, linguistici, ecc);
Il coinvolgimento dei genitori nei momenti di progettazione e realizzazione di feste e manifestazioni organizzate dalla scuola;
La cooperazione dei genitori nella realizzazione dei progetti: all’ integrazione, alla legalità, educazione alla salute,all’ orientamento,all’ educazione ambientale, musicale, sportiva, ecc;
La promozione e la partecipazione d’iniziative delle associazioni in attività d’informazione e formazione, attività culturali rivolte sia agli allievi che agli adulti.
QUALI STRUMENTI:
Spazi e attrezzature messi a disposizione dei genitori nelle scuole
Sportelli informativi con attrezzature informatiche
Riunioni con i genitori nelle scuole per informare e formare
Vademecum Legislativo da distribuire ai genitori
Questionario per monitorare le esigenze e le aspettative dei genitori.
Uso d’internet siti web
Collegamenti in rete
Mailing list
News letter
Attraverso siti della scuola o istituzionali.
Blog o forum dove i genitori possano confrontarsi
elaborare idee condividere progetti e proposte
AGE POMPEI

 

 

Assurdo!!! ma dove va la scuola...

Assurdo!!! ma dove va la scuola...
Resto, sconcertata allibita, a leggere queste notizie.
che, sempre più spesso appaiono sui giornali o in tv .
Mi domando ma siamo esseri umani? 

Al Ministro , chiederei di controllare
con  verifiche serie in primis, le attitudini dei docenti.La loro idoneità a svolgere il loro delicato compito. Chiedere, a chi svolge questo ruolo importante, delicato di rispolverare la pedagogia. Non allontanare i genitori dalla scuola ma, permettere loro di essere cooperativi con la scuola. mettendo a loro disposizione strumenti operativi per poter collaborare.
rimettere mano alla riforma degli oo.cc.rimotivando i genitori alla partecipazione attiva.
 
SOLO COSì, SI  PUO' RIQUALIFICARE UNA SCUOLA CHE VA ALLA DERIVA, PER UNA SOCIETà MIGLIORE,  PER IL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI.
GENITORI-SCUOLA- ISTITUZIONI  IN SINERGIA E OGNUNO FACCIA LA PROPRIA PARTE SENZA COLPEVOLIZZARE LA FAMIGLIA NE' I TANTII DOCENTI CHE CON SCRUPOLO E DEDIZIONE LAVORANO SENZA GRATIFICAZIONI. SE  SI VUOLE DAVVERO CHE LA SCUOLA FUNZIONI,CI DOBBIAMO TUTTI SVEGLIARE.

Stella Carfora.


 L'insegnante è stata sospesa: «Non volevo, mi dispiace». Denuncia del preside a polizia e assicurazione
Maestra taglia la lingua a un bimbo. «Un gioco»
Milano, 5 punti di sutura. Il piccolo ha 7 anni: «Ho paura, non vado più a scuola»  STRUMENTI
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MILANO — Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...». Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?»


http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/27/SacchiStella.shtml

 

 

CONSIDERAZIONI  da genitore 
Dal comunicato, che l' Ufficio Stampa del M.P.I ha pubblicato sul suo sito;leggendolo, mi lascia perplessa un dato. La totale assenza di riferimento ai genitori.La scuola ha bisogno, anche della nostra cooperazione, LA COOPERAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI GENITORI NEL PROCESSO EDUCATIVO. il Ministro non può, e non deve demandare l'educazione dei nostri figli alla scuola,in nostra vece.E, noi come genitori dobbiamo essere presenti,capire che il nostro primo dovere è educare i figli come la nostra costituzione recita non possiamo delegare un istituzione,semmai insieme operare per tutti i ragazzi.  la scuola deve poter svolgere il suo ruolo di agenzia educativa e formare i giovani del nostro futuro ,"al saper essere al saper fare." Ma non  senza di noi genitori,perchè penso che senza i genitori,non si va molto lontano, nell' eliminare davvero, tutto ciò che negli ultimi tempi succede nelle nostre scuole. 
    
 
fonte: www.pubblica.istruzione.it
 
Indicazioni nazionali, Fioroni: una scuola per la persona in 3 tappe e con 3 obiettivi
Saranno pronte per l’inizio dell’anno scolastico 2007-2008
Lettera ai docenti e ai dirigenti: le riforme non si fanno senza di voi, so che lavorate in condizioni difficili ma mentre vi chiedo di accettare nuovamente la scommessa educativa mi impegno a trovare nuove strade per valorizzare concretamente il vostro lavoro
 Roma, 31 gennaio 2007
Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha preso carta e penna e ha scritto al mondo della scuola per dar conto dei cambiamenti che si apporteranno alle “Indicazioni nazionali”, cioè le linee guida - per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado - in base alle quali ogni scuola organizza i propri percorsi formativi.
“Per giungere alla definizione di nuove Indicazioni più chiare ed essenziali – scrive Fioroni - è necessario che si avvii un dialogo virtuoso tra il mondo della ricerca scientifica e quello della scuola. Le riforme non si fanno senza l’apporto degli insegnanti, dei dirigenti, della comunità scientifica e di quella civile; e non si realizzano una volta per tutte”.
Non si può dettare una “pedagogia di Stato”, l’autonomia è principio Costituzionale
“Non siamo all’anno zero e non è necessario stravolgere tutto ancora una volta, ma è certo – chiarisce Fioroni - che delle Indicazioni Nazionali non possono pretendere di dettare una pedagogia di Stato in un Paese in cui i principi dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche e della libertà di insegnamento sono principi sanciti dalla Costituzione” .
3 tappe nel percorso condiviso. La persona al centro
Per far questo il ministro indica 3 tappe nel percorso condiviso: dialogo tra ricerca scientifica e scuola, campagna di ascolto, costituzione di una commissione di esperti del mondo della scuola e dell’Università che dovranno essere pronte all’inizio dell’anno scolastico 2007-2008.
“Al centro di tutto questo impegno – scrive ancora Fioroni - dovrà esserci l’idea di persona, principio fondante e condiviso della nostra grande tradizione culturale, storica ed educativa. La scuola è un luogo di incontro e di crescita di persone”.
3 obiettivi: consegnare il patrimonio culturale (il passato), preparare al futuro, accompagnare il presente per educare a una cittadinanza piena e consapevole
E “mettere al centro dei processi educativi ogni allievo come persona significa sostanzialmente tre cose:
consegnare il patrimonio culturale irrinunciabile che ci viene dal passato perchè non vada disperso e possa essere messo a frutto;
preparare al futuro introducendo i giovani nella vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per poter essere protagonisti all’interno del contesto sociale ed economico in cui vivono;
accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie mentre frequenta la scuola, sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità”.
3 cambiamenti
“So che tutto questo – aggiunge il ministro - è da sempre presente nella missione delle nostre scuole e nell’attenzione degli insegnanti; quello che oggi va rivisto è un curricolo che lo interpreti, una didattica che lo realizzi, un’organizzazione della scuola che lo renda possibile e lo agevoli”.
Perché è urgente farlo
“La situazione di disagio giovanile che tutti registrano con preoccupazione crescente, la presenza di alunni stranieri che richiedono una particolare attenzione perchè possa realizzarsi un processo vero di integrazione, la necessità di promuovere e valorizzare capacità ed eccellenze in una prospettiva internazionale, sono le questioni che rendono questo impegno urgente. La scuola non può sostituirsi alla famiglia, né ignorare l’apporto che altre istituzioni educative possono offrire ed è anzi chiamata a promuovere cooperazione, solidarietà, rete”.
So che lavorate in condizioni difficili
“Sono consapevole – conclude il ministro - che le difficili condizioni di lavoro, il doversi misurare ogni giorno con problemi non facili, la sensazione di esser lasciati soli a fronteggiare situazioni che vanno ben al di là della propria competenza disciplinare, contribuiscono ad accrescere le difficoltà di una professione tanto impegnativa e poco ripagata. Mentre vi chiedo di accettare nuovamente la scommessa più importante, che è quella di educare i nostri figli puntando sulla vostra professionalità , mi impegno a trovare nuove strade per valorizzare concretamente il vostro lavoro, la vostra passione, le vostre competenze”.

La lettera del Ministro è consultabile sul sito www.pubblica.istruzione.it 

                                           E la scuola che va... ma dove? Aspettiamo per capire...

Scuola, gli istituti tecnici tornano in "serie A"

Anche alle scuole le agevolazioni fiscali delle Fondazioni

 Roma, 25 gennaio 2007

Reintroduzione degli istituti tecnici e professionali nel sistema di istruzione secondaria superiore, abrogazione dei licei tecnologici ed economici, istituzione di Poli tecnico professionali, almeno uno in ogni Provincia, ed estensione del regime fiscale delle Fondazioni per le donazioni alle scuole: c'è anche un nutrito capitolo di norme del comparto scuola, presentate dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, nel pacchetto di provvedimenti approvato oggi dal Consiglio dei Ministri in materia di liberalizzazioni.

L'intervento del Ministro Fioroni si è mosso su un duplice piano; da una parte mediante l'inserimento di alcune disposizioni urgenti nel decreto-legge (norme sugli istituti tecnici e professionali, sulla creazione di Poli tecnico professionali e sull'applicazione alle istituzioni scolastiche del regime fiscale previsto per le donazioni alle fondazioni), dall'altra con la previsione di norme di carattere più ampio che sono confluite nel disegno di legge (norme sull'ordinamento dell'istruzione tecnico-professionale, sugli organi collegiali della scuola e sull'istituzione di un fondo perequativo).

Nell'ambito del decreto legge in materia di liberalizzazioni si prevede:

1) NON PIU' SOLO LICEI
- il mantenimento degli attuali istituti tecnici e professionali, nell'ambito del sistema dell'istruzione secondaria superiore, finalizzati al conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore; sono stati di conseguenza soppressi i licei tecnologici ed economici;

2) LA RIVOLUZIONE DEI POLI TECNICO PROFESSIONALI, ALMENO UNO PER PROVINCIA
Possibilità di istituire, in ciascuna provincia, i "Poli tecnico-professionali", organismi di natura consortile formati da tre componenti:

istituti tecnici e professionali;
strutture formative accreditate per il conseguimento di qualifiche (gli attuali percorsi triennali) e diplomi professionali spendibili a livello nazionale ed europeo;
Istituti tecnici superiori che saranno istituiti come trasformazione degli attuali Ifts (cioè percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore post secondaria non universitaria).
I Poli sono finalizzati a promuovere in modo stabile e organico la diffusione della cultura scientifica e tecnica e le misure per lo sviluppo economico e produttivo del Paese.
Ricordiamo che ogni anno le imprese cercano, senza trovarli, circa 500.000 giovani che abbiano qualifiche e diplomi tecnico professionali e 80.000 super periti.

3) ANCHE ALLE SCUOLE LE AGEVOLAZIONI DELLE FONDAZIONI
Riconoscimento delle stesse agevolazioni fiscali previste per le donazioni fatte alle Fondazioni anche a chi faccia donazioni in favore delle istituzioni scolastiche, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. Gli sgravi sono previsti per tutte le donazioni effettuate da persone fisiche, imprese e mondo dell'associazionismo no profit (Onlus). (Per questo si prevede anche un'apposita integrazione delle disposizioni contenute nel testo unico delle imposte sui redditi). Questo sarà possibile già nella dichiarazione dei redditi 2008, con riferimento all'anno fiscale 2007.

Il Consiglio dei ministri ha approvato inoltre un disegno di legge, su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che prevede:

RIORDINO E POTENZIAMENTO DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
- il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici e professionali, quali istituzioni appartenenti al sistema dell'istruzione secondaria superiore, strutturati organicamente sul territorio attraverso collegamenti stabili con il mondo del lavoro, con la formazione professionale e con l'università e la ricerca.

- l'adozione di appositi regolamenti ministeriali per snellire il numero degli attuali indirizzi di studio degli istituti tecnici e professionali, per avere un monte ore di lezioni sostenibile dagli allievi, per prevedere più spazio per le attività di laboratorio, di tirocinio e di stage e per orientare meglio alle scelte universitarie e al sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore.

RACCORDO TRA ISTRUZIONE TECNICO PROFESSIONALE E ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
- la predisposizione di linee guida, definite con il sistema delle Regioni e delle Autonomie Locali, per realizzare raccordi organici tra i percorsi dell'istruzione tecnico-professionale e i percorsi dell'istruzione e formazione professionale effettuati da idonee strutture formative e per il conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle Regioni che rispondano ai livelli essenziali delle prestazioni e siano spendibili su tutto il territorio nazionale.

RIORDINO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
- una delega al Ministro della Pubblica Istruzione, da esercitare entro 12 mesi, per l'emanazione di decreti legislativi di riordino degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche.

GIUNTE ESECUTIVE
E' previsto inoltre il potenziamento delle funzioni delle giunte esecutive delle istituzioni scolastiche con funzioni di supporto e collaborazione alle competenze della dirigenza scolastica sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio di circolo o di istituto, in merito alle decisioni di rilevanza economico-finanziaria nonché in materia di gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche autonome e di gestione delle risorse ottenute dalle donazioni o da altri contributi.

Si introduce inoltre la possibilità di far partecipare agli organi collegiali e alla giunta esecutiva rappresentanti delle autonomie locali, delle università, delle associazioni, delle fondazioni, delle organizzazioni rappresentative del mondo economico, del terzo settore, del lavoro e delle realtà sociali e culturali presenti sul territorio.

COMITATO TECNICO
Nelle scuole arriva anche la possibilità di istituire un "Comitato tecnico" per monitorare e supportare la corretta attuazione del piano dell'offerta formativa durante l'intero anno scolastico.

FONDO PEREQUATIVO
Viene poi istituito nel Bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione un apposito "Fondo perequativo" con il quale il ministero potrà assegnare le risorse necessarie alle scuole che non siano state beneficiarie in maniera significativa di donazioni in loro favore per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa.

RINVIO DI UN ALTRO ANNO PER LA RIFORMA MORATTI
Viene infine rinviato di un altro anno l'avvio del secondo ciclo di istruzione previsto dalla riforma Moratti. 

 
fonte: 
http://www.pubblica.istruzione.it/

Statuto dei genitori

dovere-diritto

1-E dovere-diritto dei genitori istruire ed educare i figli (art.30 della Costituzione Italiana). La scuola la società agevolano l' adempimento dei loro compiti formativi(art. 31 Costituzione Italiana).e ne assicurano la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e religione.I genitori hanno il dovere di rispondere adeguatamente alle esigenze dei figli ed essere rispettosi delle differenti convinzioni culturali,religiose e politiche di tutti.

2-Sono titolari della "libertà di scelta educativa" (Legge 59-97) da esercitare nelle differenti scuole.In relazione alle attività opzionalie facoltative, da realizzare nel "Piano dell' Offerta Formativa"del singolo istituto. Hanno il compito di cooperare con la scuola nell' opera formativa dei figli.

3-Partecipanoalla definizione del "Piano dell' Offerta Formativa"della scuolacon proposte e collaborazioni.I genitori sono impegnati a realizzare il piano nel dialogo e la cooperazione con gli insegnanti, in qualità di "partner educativi."

4-La continuità educativa tra famiglia e scuolarealizza un percorso coerente alla formazione del figlio-allievo.E' dovere dei genitori interessarsi a quanto la scuola insegna, per commisurare il proprio intervento in famiglia e nella società.

5-I genitori hanno il diritto a partecipare alla conduzione della vita scolastica, in organismi collegiali di proposta e di decisioni condivisa. Sono tenuti a coinvolgersi in un azione di rappresentanza, di proposta e di gestione di iniziative all' interno degli ambienti scolastici.

6-I genitori esercitano i "diritti di cittadinanza all' interno della scuola"nel disporre di informazioni complete, nell' essere consultati,nel compartecipare alle scelte.I genitori hanno il compito di comunicare alla scuola tutte le informazioni utili a copnseguire meglio gli obiettivi formativi.

7-Hanno diritto ad un servizio scolastico di qualità e ad essere coinvolti nei processi di valutazione dei risultati. Hanno il dovere di superare la delega, dedicando tempo nel migliorare relazioni, apprendimenti e l organizzazione.

8-La valutazione trasparente degli allievi deve coinvolgere i genitori, come referenti interessati alla riuscita dei figli.I genitori hanno il compito di informarsi e di accrescere le proprie competenze educative, per affiancare i figli nella loro crescita.

9-Hanno diritto di disporre nella scuola di una propria associazione, quale soggetto di rappresentanza, di partecipazione e di solidarietà. Sono tenuti ad assicurare il sostegno continuativo ai propri rappresentanti ed a coinvolgersi nelle iniziative dell' associazione.

10-Perseguono la "tutela dei propri diritti"contro provvedimenti
inadeguati,a livello individuale o attraverso la propria associazione.Hanno il dovere di attenersi alle regole e di mantenere un dialogo costruttivo per migliorare interventi scolastici e comportamento familiari.

Maturità 2007: ecco le materie

Il ministro Fioroni ha reso note le materie della seconda prova scritta all'Esame di Stato 2007 e le materie da affidare ai membri esterni delle commissioni.

http://www.pubblica.istruzione.it/

ESAME DI STATO 2007

MATERIE SCELTE DAL MINISTRO

http://www.pubblica.istruzione.it/news/2007/esamestato_materie2007.shtml#allegati

C.M. n.5 Prot.n. 425

Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Anno scolastico 2006-2007. Nota esplicativa degli aspetti connessi alla legge 11/1/2007 n.1.

http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/cm5_07.shtml

 

"A Scuola Senza Paura"

Riprenderà mercoledì il progetto

"A Scuola Senza Paura"dell'AGe di Pompei
Progetto che l'associazione, svolge già da tre anni,e iniziato il 18 settembre 2006,a favore dei minori e delle famigglie.Il progetto consiste in attività di Tutoraggio delle attività scolastiche. L’associazione si è posta l’obiettivo di aiutare i bambini nel superamento delle loro difficoltà. Spesso, infatti, a causa di situazioni economiche disagiate o problemi lavorativi o culturali le famiglie, non riescono a garantire ai propri figli. un adeguata e costante presenza ad aiutarli negli studi ed a saperli guidare a far da soli.generando così delle insicurezze o lacune nei bambini.
gli obbiettivi sono: dare ai ragazzi la sicurezza, il metodo di saper fare da soli. il progetto si avvale della competenza qualificata di docenti con provata esperienza.E da studenti universitari indonei a svolgere tali attività.La continuità del progetto è stato voluta fortemente dai genitori che hanno chiesto al Dirigente del 1°C.D. di POMPEI e al Presidente dello stesso l'uso delle aule  per lo svolgimento delle attività.
Inoltre l associazione è punto di riferimento per i genitori anche su altre tematiche. 
L'AGE di Pompei deve ringraziare la Dirigente Scolastica, il Presidente, e tutto il consiglio.Per la disponibilità e la sensibilità dimostrata verso quest'attività, consentendone il prosieguo.
Iniziativa  rientrante nell’accreditamento IRSEF da MIUR D.L. 177-2000 segnalata al Ministero  ex D.M. 23.01.2004 /426/C/3

 AGE Pompei

 

ISCRIZIONI per l’anno scolastico 2007/08
Circolare Ministeriale  74/2006

Informazioni per i genitori: 
Nelle procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2007/08 alla scuola dell’infanzia, della primaria, della secondaria e della superiore non cambia nulla nella sostanza, ma può cambiare molto nella pratica. Le leggi e i decreti non sono stati cambiati per cui:
- nella scuola primaria i genitori possono, ancora, decidere se anticipare o meno la frequenza dei figli che compiono sei anni entro il 30 aprile 2008,
- nella scuola dell’infanzia  possono chiedere un orario adattato alle esigenze  a partire dalle 25 fino alle 50 ore settimanali. Possono, inoltre,  anticipare la frequenza per i bambini che compiono tre anni entro il mese di febbraio 2008;
- nella scuola superiore l’obbligo di istruzione fino a 16 anni può essere assolto sia iscrivendo i ragazzi negli istituti superiori, sia nei percorsi sperimentali di formazione professionale.
Pur restando in vigore le stesse norme primarie (leggi e decreti), la circolare applicativa per le iscrizioni entro il 27 gennaio 2007 è molto diversa da quella dell’anno scorso. Basta metterle a confronto per notare che alcuni aspetti sono enfatizzati, altri sottaciuti, facendo emergere uno  spirito interpretativo che tende a far prevalere  il ruolo della scuola rispetto alla “libertà educativa dei genitori”, come nel caso della scelta tra le varie attività opzionali.
Basti affiancare i testi del Decreto e le due interpretazioni date dalle due circolari:
- Il Decreto 59/2004 stabilisce che “Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi organizzano, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività e insegnamenti per ulteriori 99 ore annue. Le predette richieste sono formulate all’atto dell’iscrizione. Al fine di ampliare e razionalizzare la scelta delle famiglie, le istituzioni possono organizzarsi anche in rete”.
- La circolare 93/2005 raccomandava alle scuole “Di presentare alle famiglie, in occasioni delle iscrizioni, il repertorio delle attività facoltative e opzionali  … in modo che le famiglie potessero esercitare la facoltà di scelta delle attività e degli insegnamenti entro le 99 ore annuali”.
- La circolare 74/2006  si limita a dire più sinteticamente che “All’atto delle iscrizioni, compatibilmente con le disponibilità di posti e di servizi, i genitori possono effettuare la scelta del tempo normale o tempo pieno … L’offerta formativa terrà conto delle risorse professionali di cui la scuola dispone e delle prevalenti e ricorrenti richieste delle famiglie”
A.GE Pompei

 

 

La lettera del Ministro è consultabile sul sito www.pubblica.istruzione.it 

BANDO PUBBLICO

“SCUOLE APERTE”
La Regione Campania – Assessorato all’istruzione e formazione – ha finanziato un progetto per l’attivazione di iniziative finalizzate alla promozione della coesione sociale attraverso la diffusione della cultura della pace,
dell’intercultura e dei diritti umani.
Il soggetto attuatore è l’IPSAR “de’Medici” di Ottaviano, ha promosso la costituzione di una rete di partenariato con Istituzioni e Associazioni operanti sul territorio per il conseguimento delle seguenti finalità progettuali:
- promozione culturale, sociale e civile del territorio per la cittadinanza attiva
- riduzione dei livelli di dispersione scolastica e formativa
- riorientamento lavorativo per giovani e adulti di qualsiasi età
- integrazione degli stranieri, con particolare attenzione alla numerosa comunità cinese del territorio. La proposta formativa avrà inizio nell’ultima decade di gennaio, terminerà nel mese di giugno 2007,  è strutturata su tre giorni settimanali :
- modulo di accoglienza
- modulo di educazione linguistica e di cultura generale di base
- laboratorio di pasticceria
- laboratorio di somelbar
- laboratorio di arte bianca (pane, pasta, pizza)
- sportello di consulenza, orientamento, mediazione linguistica e socio-culturale
- scambio culturale con un Paese europeo.
Le iscrizioni ad uno dei suddetti laboratori si possono effettuare presso le seguenti strutture entro e non oltre il 18 gennaio 2007:
• IPSAR “de’ Medici” – via Zabatta,19 – Ottaviano (tutti i giorni dalle ore 9 alle 23)
• Comune di Ottaviano – Ufficio Assessorato P.I. - (tutti i giorni dalle ore 9 alle 23)
• ASCOM di Ottaviano – II trav. Via Lucci, 11 b ( lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle ore 20).
Le iscrizioni e la frequenza sono gratuite. In caso di eccedenza del numero degli aspiranti (n° 20 iscritti per laboratorio) si procederà ad una prova di selezione attitudinale a cura del Comitato di pilotaggio del progetto.

Ottaviano

Prima riunione del progetto Forma-Informa

All’ “IPIA  Ferrari”  oggi pomeriggio si è svolta la prima riunione del  progetto, “Forma-Informa” genitori. Alla riunione hanno partecipato alcuni genitori rappresentanti di classe . Da premettere che la scuola, è una scuola a rischio, e che molti ragazzi hanno, i genitori in situazioni di grave disagio sociale.  Gli stessi alunni sono portatori di disagi sociali. .La Prof. Referente della scuola  Ha presentato le associazioni AGe Pompei e il  CGD di  Castellammare  di  Stabia  delegato dal CGD regionale alla riunione.  Le associazioni hanno poi svolto la riunione coi  genitori, e il presidente A.Ge Pompei , prima di presentare i power point  e spiegare  il perché della riunione ai genitori presenti , ha fatto distribuire ai genitori un questionario da compilare, preparato, apposta per individuare, come, e in che modo e su quali attività,essi vengono coinvolti dalla scuola. E, se reputano di aver avuto, adeguate informazioni da parte della scuola . Si è poi passati alla riunione vera e propria con la presentazione e spiegazione delle slaide. C’è stato un vivo interesse da parte dei genitori durante la presentazione delle slaide , coinvolgendoli nell’ ascolto e nel dialogo.Questa prima riunione e servita ad infondere la  voglia di partecipare e di conoscere  i doveri ed i diritti. Nel corso della riunione durata due ore e mezza si sono evidenziate, alcune priorità. Dai quesiti posti i genitori  chiedono : più informazione, più collegamento, tra i genitori e docenti ,e più iniziative, come questa  di oggi . I  genitori  che hanno preso parte alle riunione  di questo primo incontro, si faranno portavoce per  la seconda riunione stabilita già per il 25 gennaio 07 pubblicizzandola e allargandone la partecipazione di altri genitori .
Come prima riunione, ritengo che sia stata positiva.  .  
 
AGE POMPEI

Finalmente!! Parte il progetto Forma-Informa genitori.

Finalmente!!!Il giorno 18 - 12 Nell'Istituto "IPIA-Ferrari" di Castellamare di Stabia, parte il progetto Forma-Informa genitori.

Nell'ultima riunione, tenutasi alla Regione Campania il giorno 05-12-06 alla presenza del Responsabile regionale per l'Assessorato, .si sono concordate le date di inizio delle attività. Il progetto, in fase sperimentale, si svolgerà in trenta scuole del territorio regionale campano.

Il progetto nasce da un idea condivisa, di cooperazione dei genitori, alla vita della scuola. Forma- Informa ha lo scopo di far acquisire le competenze giuste ai genitori in materia di normative scolastiche, di essere propositivi e operativi con pari dignità, nel loro ruolo di organismi collegiali. E rimotivarli alla partecipazione ed alla cittadinanza attiva.

L'idea fu portata più di un anno fa dall' A.Ge di Pompei, all'attenzione dell'Assessorato Istruzione e Formazione, Che, da subito, ne condivise le finalità e gli obbiettivi., il responsabile regionale dell' Andis, comprendendone l' importanza, diede la totale disponibilità nell'attuare l idea, in progetto operativo. Nel corso dell' anno si sono svolti vari incontri, tra la Regione e le tre associazioni A.Ge Pompei, C.G.D Regione Campania e ANDIS. aderenti all'idea progettuale, per svilupparne il percorso rendendolo operativo.

L'A.Ge di Pompei, da sempre ha creduto e crede che ai genitori debbano essere dati  gli strumenti adeguati a partecipare. E che debbano conoscere i loro diritti ed i loro doveri.
Sanciti anche dalla nostra costituzione, nonchè previsti dall’art. 1 della Legge 53/2003 e dalla Legge 30/2000 su tematiche generali e specifiche, anche a norma dell’art. 9 del D.P.R. 275/1999.

AGE POMPEI

 

INVIATA PER E-MAIL  DALL' AGE POMPEI

Al Ministro dell'Istruzione On. Giuseppe Fioroni

PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GENITORI

 Egregio Signor Ministro,

I genitori,si attendono da lei una scuola, che sia centro di cultura di formazione. Educare i bambini e ragazzi,e far crescere in loro una coscienza critica. E materiale umano che la scuola forma,e dare ai ragazzi le competenze del saper essere ,il saper fare è un compito molto grande, e delicato.Quindi spetta a noi genitori, essere attenti, partecipi, e cooperare con le istituzioni. E a lei spetta il compito, di metterci in condizioni, di poter essere presenti, propositivi, collaborativi con la scuola a pari dignità. La scuola non è, nè deve essere una azienda, non c'è nulla da commercializzare.
Ma c'è molto di più .nella scuola vi entrano gli uomini donne del domani, e a loro dobbiamo dare ogni possibilità di avere una scuola di qualità.

PUNTI CRITICI:Conoscendo profondamente i problemi dei genitori che affrontano giorno per giorno la vita scolastica si possono caratterizzare i punti fondamentali della assenza di partecipazione attiva

Burocrazia autoreferenzialità delle istituzioni.
Assenza di competenze giuridiche e amministrative in materia scolastica
Disinformazione dei genitori sulle leggi della scuola
Scarsa competenza sulle scelte e sui criteri delle attività messe in campo
Disinteresse per mancanza di stimoli alla partecipazione attiva.
Individualismo d’alcuni soggetti che li rappresentano
Mancanza di coinvolgimento dei genitori da parte dei loro rappresentanti
Inesistente collaborazione cooperazione e collegamento tra oo.cc e i genitori
Assenza di spazi e attrezzature informatiche e non da poter usare

PUNTI DI FORZA:

La conoscenza degli strumenti la formazione l’ informazione corretta e non filtrata
E’ già metà strada per risolvere i problemi collettivi

Il rafforzamento dei canali di comunicazione tra i Forum nazionali, regionali e provinciali dei genitori, le scuole e i genitori impegnati all'interno degli OO.CC. in qualità di Presidenti del Consiglio di Istituto e/o di Circolo;

Il coinvolgimento più ampio e massiccio dei genitori , dei loro rappresentanti eletti nei Consigli di Circolo e/o di Istituto e delle associazioni , anche attraverso la formazione e l' informazione sulla legislazione scolastica e amministrativa e sui diritti doveri attraverso riunioni con i genitori , dei loro rappresentanti eletti nei Consigli di Circolo e/op di Istituto e delle associazioni,

la sensibilizzazione dei Dirigenti Scolastici come elemento strategico per costruire e rafforzare la cooperazione tra docenti e genitori;

l'organizzazione di seminari di formazione a livello regionale provinciale e locale per un'informazione capillare di dirigenti docenti e presidenti di circolo/istituto in ordine al consolidamento del rapporto di cooperazione tra scuola e famiglia, come indicato dalla riforma in atto.

Le attività di formazione riguardo ad aspetti educativi, psicologici e della comunicazione;

Le iniziative in ambito di educazione degli adulti, di rafforzamento delle conoscenze dei genitori attraverso percorsi laboratoriali ( informatici, creativi, linguistici, ecc);

Il coinvolgimento dei genitori nei momenti di progettazione e realizzazione di feste e manifestazioni organizzate dalla scuola;

La cooperazione dei genitori nella realizzazione dei progetti: all’ integrazione, alla legalità, educazione alla salute,all’ orientamento,all’ educazione ambientale, musicale, sportiva, ecc;

La promozione e la partecipazione d’iniziative delle associazioni in attività d’informazione e formazione, attività culturali rivolte sia agli allievi che agli adulti.

QUALI STRUMENTI:

Spazi e attrezzature messi a disposizione dei genitori nelle scuole
Sportelli informativi con attrezzature informatiche
Riunioni con i genitori nelle scuole per informare e formare
Vademecum Legislativo da distribuire ai genitori
Questionario per monitorare le esigenze e le aspettative dei genitori.
Uso d’internet siti web
Collegamenti in rete
Mailing list
News letter
Attraverso siti della scuola o istituzionali.
Blog o forum dove i genitori possano
confrontarsi

elaborare idee condividere progetti e proposte 

AGE POMPEI

 

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